Pareri di precontenzioso e legittimazione ad agire dell'ANAC
1. Su iniziativa della stazione appaltante, dell'ente concedente o di una o più delle altre parti, l'ANAC esprime parere, previo contraddittorio, su questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta. L'operatore economico che abbia richiesto il parere o vi abbia aderito lo può impugnare esclusivamente per violazione delle regole di diritto relative al merito della controversia. La stazione appaltante o l'ente concedente che non intenda conformarsi al parere comunica, con provvedimento da adottare entro quindici giorni, le relative motivazioni alle parti interessate e all'ANAC, che può proporre il ricorso di cui al comma 3.
2. L'ANAC è legittimata ad agire in giudizio per l'impugnazione dei bandi, degli altri atti generali e dei provvedimenti relativi a contratti di rilevante impatto, emessi da qualsiasi stazione appaltante, qualora ritenga che essi violino le norme in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture.
3. Se ritiene che una stazione appaltante abbia adottato un provvedimento viziato da gravi violazioni del codice l'ANAC emette, entro sessanta giorni dalla notizia della violazione, un parere motivato nel quale indica specificamente i vizi di legittimità riscontrati. Con il regolamento di cui al comma 4, l'Autorità individua un termine massimo, che decorre dall'adozione o dalla pubblicazione dell'atto contenente la violazione, entro il quale il parere può essere emesso. Il parere è trasmesso alla stazione appaltante. Se la stazione appaltante non vi si conforma entro il termine assegnato dall'ANAC, comunque non superiore a trenta giorni dalla trasmissione, l'Autorità può presentare ricorso, entro i successivi trenta giorni, innanzi al giudice amministrativo, ai sensi dell'articolo 120 del codice del processo amministrativo, di cui all'allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
4. L'ANAC, con proprio regolamento, può individuare i casi o le tipologie di provvedimenti, anche relativi alla fase esecutiva, con riferimento ai quali esercita i poteri di cui ai commi precedenti.
1 - potere di autotutela post parere di precontenzioso ANAC
Il Cons. Stato, Sez. V, 17 marzo 2026 n. 2210 si è soffermato sul potere di autotutela post parere di precontenzioso ANAC
Secondo la Corte: “Potere di autotutela post segnalazione ANAC: secondo il modello legale, il provvedimento di conferma, conseguente al riesame di una determinazione già assunta dalla PA, indotto da un parere di precontenzioso di ANAC ex art. 220 D. Lgs. n. 36/2023, configura un’autotutela speciale in quanto doverosa nell’an. In base al predetto articolo l’ANAC esprime pareri su questioni insorte durante lo svolgimento della procedura di gara, su iniziativa della stazione appaltante o dell’operatore economico. Detto parere non ha effetti vincolanti nei confronti delle parti, tuttavia la stazione appaltante, quando non intende conformarsi al parere stesso, è tenuta a comunicare, con provvedimento da adottare entro quindici giorni, le relative motivazioni alle parti interessate e all’ANAC. Tale provvedimento di conferma, configurando un atto di conferma in senso proprio, è autonomamente impugnabile nei termini di legge che decorrono dalla sua comunicazione”.