TAR Lombardia, Sez. staccata di Brescia, 30 ottobre 2020, n. 749

Gli amministratori di una società di capitali conservano la rappresentanza legale della stessa fino alla nomina e all’accettazione formalizzata dell’incarico da parte dei nuovi amministratori (art. 2385 c.c.). Pertanto, fino al momento in cui non si perfeziona la nuova nomina, i precedenti amministratori possono porre in essere tutti gli atti di gestione ordinaria dell’impresa, ivi inclusi quelli funzionali alla partecipazione ad una gara pubblica.

Nelle procedure di gara ad evidenza pubblica; l’offerta sottoscritta da amministratore ormai privo di rappresentanza legale non può essere ratificata in quanto in contrasto con i principi della par condicio fra i concorrenti e dell’affidamento della stazione appaltante la quale deve poter accertare sin dal momento dell’esame delle offerte la serietà e la validità dell’impegno di ciascuna di esse. Infatti, il principio della par condicio prevale sul dovere di quest’ultima di consentire la regolarizzazione dei documenti presentati dai concorrenti.

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