Consiglio di Stato, Sez. IV, 9 luglio 2020, n. 4401

Il precetto dell’art. 80 del d.lgs. n. 50 del 2016 imputa la decisione sull’esclusione dei partecipanti alla gara “alla stazione appaltante”.

Il riferimento della norma alla “stazione appaltante” nella sua “unitarietà” consente di affermare che la competenza all’esternazione dell’atto scrutinato spetta anche in capo all’organo della stazione appaltante che, istituzionalmente, assume la posizione apicale. Infatti, sia in base ai principi del diritto societario , sia in base ai principi del diritto amministrativo, competente ad esternare la volontà dell’ente è l’organo di vertice, ossia l’amministratore delegato-organo apicale dell’ente.

Conseguentemente, qualora la “stazione appaltante” sia un organismo di diritto pubblico avente la forma della società per azioni, la competenza all’adozione del provvedimento di esclusione dalla gara sussiste, oltre che in capo al Rup, anche in capo all’organo della stazione appaltante che, istituzionalmente, assume la posizione apicale

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