Cons. Stato, sez. V, 15 giugno 2020, n. 3813

 

Non può ammettersi la rimodulazione dell’offerta economica operata in sede di giustificazione dell’anomalia che non si  limiti ad una illustrazione della semplice sostenibilità dell’offerta, né è consista in una riallocazione meramente virtuale delle sue plurime componenti, ma faccia emergere un costo in precedenza non esplicitato, in quanto “nascosto” (o aggregato) sotto distinte voci, così alterando la composizione effettiva degli addendi costitutivi del totale offerto.

Nel caso contrario, si perverrebbe ad un’offerta sostanzialmente diversa da quella iniziale, ossia ad un aliud pro alio rispetto a quanto originariamente offerto, con una conseguente violazione dei principi di certezza, serietà e immodificabilità dell’offerta  ed un correlato svilimento delle esigenze conoscitive della stazione appaltante circa la effettiva “struttura di costi” stimati nella proposta economica.

Conforme Cons. Stato, sez. V, n. 5419/2018

 

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