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Le imprese devono sempre rispettare il rating di legalita’, ma la lex specialis deve contestualmente approntare misure di compensazione finalizzate all’accesso al mercato di tutte le societa’, anche di nuova costituzione di Marco Natoli

Cons. Stato, sez. V, 10 ottobre 2019, n. 6907

1. Le clausole del bando di gara che non rivestano portata escludente devono essere impugnate unitamente al provvedimento lesivo e possono essere impugnate unicamente dall’operatore economico che abbia partecipato alla gara o manifestato formalmente il suo interesse alla procedura.

2. L’art. 95, comma 13, del d.lgs. n. 50 del 2016, persegue l’obiettivo dichiarato di coniugare al criterio premiale del rating di legalità quello di agevolare la partecipazione delle microimprese, delle piccole e medie imprese.

3. Per l’utilizzo del rating di legalità è opportuno che vengano introdotte compensazioni per evitare di penalizzare imprese estere e/o di nuova costituzione e/o carenti del previsto fatturato, consentendo a tali imprese di comprovare altrimenti la sussistenza delle condizioni o l’impiego delle misure previste per l’attribuzione del rating».

 

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