Cons. Stato, sez. V, 22 ottobre 2018, n. 6005

1. In assenza della pubblicazione di cui all'art. 29 d.lgs. n. 50-2016 e della comunicazione di cui all’art. 76 d.lgs. n. 50-2016, non può trovare applicazione l’art. 120, comma 2-bis, c.p.a., dovendosi quest’ultima ritenere norma di stretta interpretazione in quanto derogatoria del principio tradizionale secondo cui è ammessa l’impugnazione dei soli provvedimenti direttamente lesivi.

2. L'onere di immediata impugnativa dell'altrui ammissione alla procedura di gara senza attendere l'aggiudicazione, previsto dalla trascritta norma, è ragionevolmente subordinato alla pubblicazione degli atti della procedura.

3. Dalla mera partecipazione alle sedute della Commissione di gara dei rappresentanti o incaricati dei partecipanti non può desumersi, in automatico, la conoscenza, in capo alle singole imprese concorrenti, dell’immediata lesività per la propria sfera giuridica dei provvedimenti di ammissione alla gara, in rapporto al tipo di rimedio apprestato dall’ordinamento processuale.

4. Nel caso di mancata pubblicazione dell’ammissione o esclusione di un partecipante, l’eventuale presenza di un delegato di un concorrente alla seduta di gara in cui si sono deliberate le ammissioni non è, di per sé, idonea alla decorrenza del termine decadenziale nei riguardi dell’impresa interessata.

5. L'art. 83, comma 9, d.lgs. n. 50-2016, nel disciplinare il c.d. soccorso istruttorio, esclude che quest’ultimo possa essere utilizzato per integrare l’offerta, circoscrivendone l’utilizzo alle carenze di qualsiasi elemento formale. Il soccorso istruttorio, infatti, ha come finalità quella di consentire l’integrazione della documentazione già prodotta in gara, ma ritenuta dalla stazione appaltante incompleta o irregolare sotto un profilo formale, non anche di consentire all’offerente di formare atti in data successiva a quella di scadenza del termine di presentazione delle offerte.

(2)Conformi: Consiglio di Stato, Sez. III, 26 gennaio 2018, n. 565, Sez. V, 23 marzo 2018, n. 1843 e Sez. III, 27 marzo 2018, n. 1902;

(5) Conformi:  Consiglio di Stato, sez. V, 5 febbraio 2018, n. 721.

 

 

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