Consiglio di Stato, Sez. V, 17 maggio 2018, n. 2952

La Relazione Tecnica descrittiva dei lavori dell’offerta dell’aggiudicataria individua le due soluzioni progettuali: la prima esattamente conforme alla richiesta della Stazione appaltante e la seconda, anch’essa conforme all’esigenza, manifestata dalla Stazione Appaltante nella lex specialis di gara, di alimentare a biomassa la centrale, che si differenzia dalla prima semplicemente per una diversa collocazione spaziale, non imposta, come detto, dalla lex specialis

Pertanto la soluzione tecnica opzionale seguita dall’aggiudicataria per lo stabile di via Meda 44, per il suo contenuto solo migliorativo e per l’irrilevanza sul prezzo offerto, non costituisce affatto una lesione del principio dell'unicità dell'offerta, ma costituisce una soluzione migliorativa e non un’offerta alternativa o condizionata; soluzione migliorativa che è insita nell’adozione del criterio selettivo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, metodo di selezione del contraente che persegue lo scopo di ricercare sul mercato soluzioni tecniche migliorative all’idea progettuale elaborata dall’Amministrazione e sulle quali il confronto competitivo è destinato a svolgersi.

Peraltro è vero che le soluzioni offerte devono restare nell’ambito delle caratteristiche fondamentali del progetto posto a base di gara, ma nel caso di specie, non vi era neppure alcun progetto specifico a base di gara con cui effettuare il confronto in modo rigido e rigoroso.

 

 

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