Tar Sardegna, sez. I, 16 gennaio 2019, n. 21.

1. La constatata presenza di false o omesse dichiarazioni rese dall'operatore economico in sede di partecipazione ad una procedura di evidenza pubblica da parte della Stazione Appaltante non impone a quest'ultima di disporre l'esclusione dell'impresa dalla gara, dovendo il provvedimento espulsivo conseguire al vaglio circa la gravità del precedente penale non dichiarato e l'incidenza dell'omissione o del falso sulla moralità professionale del concorrente.

2. L'aggiudicazione dell'appalto disposta dall'Amministrazione a favore di una ditta relativamente alla quale sia stata accertata la presenza di false o omesse dichiarazioni rese in sede di partecipazione inerenti a precedenti penali a proprio carico può essere annullata in autotutela solo nel rispetto dei presupposti, delle modalità e dei limiti fissati dall'art. 21 nonies comma 1 della L. 241/90.  

Sull’autotutela esercitata oltre i 18 mesi:

conforme: CdS VI 30 marzo 2017, n. 3462

difforme: CdS sez. V, 27 giugno 2018, n. 3940; TAR Marche, 22 settembre 2017, n. 723; Tar Lazio, sez. II bis, 7 marzo 2017, n. 3215.

Sul falso innocuo:

Conformi: CdS., sez. VI, 22 novembre 2013, n. 5558; CdS., sez. V, 13 novembre 2015, n. 5192.

Difformi: CdS., sez. V, 12 dicembre 2018, n° 7025; CdS., sez. IV, 7 luglio 2016, n. 3034; Tar Toscana, 17.7.2018, n. 1041.

 

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