Cons. Stato, sez. V, 31 ottobre 2018, n. 6185

  1. Non ha rilevanza il fatto che l’operatore economico dichiari la condanna prima della conclusione della procedura poiché ciò che rileva è l’omessa dichiarazione nella domanda di partecipazione, non essendo possibile alcuna sanatoria o integrazione.
  2. Sussiste in capo al concorrente il dovere di dichiarare tutte le vicende pregresse, concernenti fatti risolutivi, errori o altre negligenze ex art. 38, comma 1, lett. f), verificatesi in precedenti rapporti contrattuali con pubbliche amministrazioni diverse dalla stazione appaltante, rilevando la dichiarazione ai fini dei princìpi di lealtà e affidabilità contrattuale e professionale sui quali si basa il rapporto contrattuale tra partecipante e stazione appaltante, non essendo riconosciuta, pertanto, la possibilità di selezionare le vicende da dichiarare ed essendo tale facoltà di sola competenza della stazione appaltante

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