T.R.G.A. Trento, sez. I, 13 agosto 2018, n. 182

1. Le caratteristiche essenziali e indefettibili (ossia i requisiti minimi) delle prestazioni o del bene previste dalla lex specialis costituiscono una condizione di partecipazione alla procedura selettiva (1), perché non è ammissibile che il contratto venga aggiudicato ad un concorrente che non garantisca il minimo prestabilito, minimo che vale a individuare l’essenza stessa della res richiesta; né depone in senso contrario la circostanza che la lex specialis non commini espressamente la sanzione espulsiva per l’offerta che presenti caratteristiche difformi da quelle richieste, risolvendosi tale difformità in un aliud pro alio che comporta, di per sé, l’esclusione dalla gara, anche in mancanza di un’apposita comminatoria in tal senso.

Alla carenza del requisito minimo non è possibile supplire assegnando un punteggio pari a zero, perché così opinando si finirebbe per falsare la concorrenza e per affermare che l’esigenza dell’Amministrazione possa essere soddisfatta mediante l’acquisizione di un bene palesemente privo dei requisiti necessari per la sua stessa definizione funzionale.

(1) Conformi: Cons. St., Sez. III, 17.11.2015, n. 5261; T.R.G.A. Trento, Sez. I 20.7.2017, n. 252.

2. Pur essendo escluso nella lex specialis qualunque impegno dell’Amministrazione all’acquisizione del bene proposto dal miglior offerente, tuttavia non vi è ragione per dubitare dell’interesse ad agire della società ricorrente. Infatti, sussiste l’obbligo della stazione appaltante di provvedere sull’istanza di esclusione dell’aggiudicataria provvisoria avanzata da altro concorrente, poiché: A) è conforme all’interesse pubblico che la stazione appaltante si pronunci in via immediata, e cioè ancor prima di addivenire alla aggiudicazione definitiva, in ordine ad una eventuale causa di illegittimità della aggiudicazione provvisoria, provvedendo ad annullarla prima che si consolidi, in capo all’aggiudicatario provvisorio, una posizione qualificata, astrattamente idonea ad ingenerare un obbligo risarcitorio della stazione appaltante; B) il soggetto qualificatosi al secondo posto di una graduatoria ha comunque interesse a che l’eventuale illegittimità della aggiudicazione provvisoria pronunciata a favore del primo in graduatoria sia accertata ancor prima della aggiudicazione definitiva, anche perché ciò può contribuire ad evitare un inutile contenzioso (2).

(2) Conforme: T.A.R. Piemonte Torino, Sez. II, 15.7.2016, n. 1021

 

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