Consiglio di Stato, Sez. III, sentenza n. 4546 del 25.07.2018

Il principio di tassatività delle clausole di esclusione di cui all’art. 83, comma 8, del d.lgs. n. 50/2016 attiene alla selezione dei partecipanti alla gara ed è volta alla tutela del principio del favor partecipationis alle pubbliche gare.

Tale divieto non attiene, al contrario, alle modalità di formulazione ed ai contenuti dell’offerta economica, per i quali vale anche la non applicabilità del meccanismo del “soccorso istruttorio” previsto dall’art. 83, comma 9, del d.lgs. citato “per l’irregolarità essenziale degli elementi e del documento di gara unico europeo di cui all’articolo 85”, peraltro “con esclusione di quelle afferenti all’offerta economica e all’offerta tecnica”.

La clausola che prescriva limiti all’offerta economica a pensa d’esclusione presenta un’evidente immediata lesività, con il conseguente onere di tempestiva impugnazione per l’impresa che, partecipando alla gara, avesse liberamente compiuto –come l’appellante- la scelta imprenditoriale di violare il divieto posto dalla lex specialis di gara.

 

 

 

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