Tar Puglia, Bari, Sez. I, ord. 10 luglio 2018, n. 1065

L’obbligo di versamento del contributo dovuto all’ANAC ai sensi dell’art. 1 comma 67 l. 226/2005 è legislativamente qualificato come condizione di ammissibilità dell'offerta nell'ambito delle procedure finalizzate alla realizzazione di opere pubbliche.

In caso di omesso pagamento deve trovare applicazione il principio secondo cui tale omissione non può essere sanata dopo la scadenza del termine perentorio di presentazione delle offerte poiché, come è noto, il mancato pagamento del contributo previsto per tutti gli appalti pubblici costituisce una “condizione di ammissibilità dell'offerta” e la sanzione dell'esclusione dalla gara deriva direttamente ed obbligatoriamente dalla legge.

La stazione appaltante ha, pertanto, ottemperato nella legge di gara all’obbligo del clare loqui, presupposto di preventiva chiarezza informativa che sostanzia la qualificazione legislativa del versamento del contributo alla stregua di una “condizione di ammissibilità dell'offerta”, come previsto dalla legge 266/2005.

 

 

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