T.R.G.A. Bolzano, sez. I, 13.6.2018, n. 205

1. L’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa - a differenza del criterio del prezzo più basso che comporta una scelta di carattere sostanzialmente automatico da effettuare mediante il mero utilizzo dei tassativi parametri prescritti dal disciplinare di gara - implica l’esercizio di un adeguato potere di scelta tecnico/discrezionale (1) tale per cui la scelta del contraente avviene non solo sulla base di criteri meramente matematici bensì valutando la complessità dell’offerta proposta. Pertanto nel corso del procedimento di gara, potrebbero rendersi necessari degli aggiustamenti rispetto al progetto posto a base della gara, sicché, anche laddove tale progetto sia definitivo, è consentito alle imprese proporre quelle variazioni migliorative, purché non si alterino i caratteri essenziali delle prestazioni richieste dalla lex specialis, onde non ledere la par condicio (2).

(1)  Conforme: Cons. Stato, Sez. IV, 23.9.2008, n. 4613.

(2)  Conforme: Cons. Stato, Sez. V, 11.7.2008, n. 3481.

2. In una procedura basata sul metodo dell’offerta economicamente più vantaggiosa, rientra nelle c.d. proposte migliorative tutto ciò che è finalizzato a rendere il progetto a base di gara meglio corrispondente alle esigenze della stazione appaltante, senza tuttavia alterare i caratteri essenziali delle prestazioni richieste e senza che un tanto comporti uno stravolgimento dell’ideazione sottesa al progetto stesso (3). Viceversa, costituiscono varianti progettuali quelle che si sostanziano in modifiche strutturali e funzionali del progetto (4).

(3)  Conforme: Cons. Stato, Sez. V, 14.5.2018, n. 2853.

(4)  Conforme: Cons. Stato, Sez. VI, 19.6.2017, n. 2969.

3.  Il provvedimento di esclusione dalla gara è riconducibile agli atti di amministrazione attiva che competono al vertice della struttura. Ciò anche in coerenza con l’art. 6, co. 1, let. e) della L. 241/1990 laddove si afferma il principio per cui il responsabile del procedimento adotta l’atto definitivo solo se ha la competenza (gestionale) altrimenti deve predisporre la proposta per il soggetto in possesso delle prerogative gestionali (5).

Conseguentemente, il provvedimento di esclusione non può essere assunto dalla commissione di gara, né può essere emanato dal RUP, eccezion fatta per il caso in cui il medesimo sia un dirigente munito di poteri gestionali (6).

(5)  Conforme: Cons. Stato, Sez. III, 24.11.2016, n. 4935.

(6)  Conforme: TAR Lazio, Roma, 9.5.2017, n. 4951.

4. Il ricorso contro l’esclusione dalla gara pubblica, proposto prima del provvedimento finale di aggiudicazione dell’appalto, non comporta l’onere di notifica ai controinteressati, sia perché in quella fase non sussiste un interesse protetto in capo agli altri concorrenti suscettibile di essere leso dall’eventuale accoglimento del ricorso, sia perché comunque il loro interesse non emerge direttamente dal provvedimento impugnato (7)

(7)  Conforme: Cons. Stato, Sez. IV, 6.8.2013, n. 4162. 

 

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