Cons. Stato, Sez. V, 14 maggio 2018, n. 2853

(i) Orbene, in base ad un consolidato orientamento giurisprudenziale, deve ritenersi che: (i) il principio di tassatività delle cause di esclusione esige che le offerte tecniche debbano essere escluse solo quando siano a tal punto carenti degli elementi essenziali da ingenerare una situazione di «incertezza assoluta sul contenuto … dell’offerta», ovvero in presenza di specifiche clausole della legge di gara che tipizzino una siffatta situazione di incertezza assoluta; (ii) la valutazione delle offerte – e dunque anche della loro “incertezza assoluta” – nonché l’attribuzione dei punteggi da parte della commissione giudicatrice, rientrano nell’ampia discrezionalità tecnica riconosciuta a tale organo, sicché le censure che impongono il merito di tale valutazione (opinabile) sono inammissibili, perché sollecitano il giudice amministrativo ad esercitare un sindacato sostitutorio, al di fuori dei tassativi casi sanciti dall’art. 134 c.p.a., fatto salvo il limite della abnormità della scelta tecnica (Cons. Stato, V, 11 dicembre 2015, n. 5655).

(ii) incompletezza dell’offerta sia sindacabile in sede giurisdizionale quando il relativo giudizio possa prescindere dall’esame di profili tecnico-discrezionali intrinseci al contenuto progettuale e riguardi invece difetti palesi che rendano la scelta tecnica abnorme o gravemente inadeguata ovvero quando riguardi elementi specifici componenti l’offerta, autonomamente valutabili e da ritenersi essenziali. Questi rilevano quando la loro indicazione sia carente od imprecisa, tale quindi da rendere l’offerta oggettivamente mancante di dati indispensabili per la sua valutazione, perciò incerta assolutamente ovvero -secondo l’attuale dizione normativa- tale da non consentire l’individuazione del suo contenuto, tecnico e/o economico; con la precisazione che l’essenzialità dell’elemento (carente od impreciso) va giudicata caso per caso, tenendo conto della natura, dell’oggetto e delle caratteristiche sia del contratto che della gara, così come strutturata dalla stazione appaltante.

 

(i) Cons. Stato, Sez. V, 27 marzo 2015, n. 1601; Ad. plen., 30 luglio 2014, n. 16; Ad. plen., 25 febbraio 2014, n. 9; Ad. plen., 30 gennaio 2014, n. 7; Sez. V, 7 luglio 2014, n. 3449; Sez. III, 16 aprile 2014, n. 1928; Sez. V, 26 novembre 2013, n. 5604; Sez. III, 31 luglio 2013, n. 4038; Sez. V, 27 marzo 2013, n. 1813;

(ii) Sulla casistica giurisprudenziale in tema di indeterminatezza assoluta dell’offerta: Cons. Stato, V, 14 aprile 2016, n. 1494; Cons. Stato, V, 16 gennaio 2017, n. 95; Cons. Stato, V, 14 novembre 2017, 5245; Cons. giust. amm. sic., 18 gennaio 2017, n. 23.

 

 

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